Piante in campo

Ecco le foto delle nascite in campo. Sembra che tutto proceda al meglio. Tra poco sarà Pasqua, ma la stagione rimane un po’ indietro rispetto alla media…

Vini naturali

Ho partecipato, nelle scorse settimane, a un breve corso di degustazione vini, di cui l’ultima serata prevedeva l’introduzione e l’assaggio di “vini naturali”. Il relatore ha spiegato che la dicitura e’ cosi’ vaga perche’ non esiste una legislazione in merito ancora. Fondamentalmente questo tipo di vino ha di diverso da quello etichettato come fatto  “con uve da agricoltura biologica” la vinificazione, non tradizionale ma senza l’aggiunta di alcun additivo (mosto concentrato, anidride solforosa, lieviti selezionati …). Vorrei riportarvi un estratto da una descrizione del “vino naturale” dalle dispense del corso.

La terra, il ritorno, riconnettersi alla terra, riavvicinarsi alla terra, la madre, l’elemento generativo. Sentori di campagna, integrali come sono, in trasformazione, in divenire, in mutamento continuo, fino alla terra, nuovamente. (…) Coerente, onesto e immediato, franco. Stimola la pazienza, l’attesa, l’attenzione, la creativita’ dei sensi. Stimola l’approfondimento su odori e sapori. Sorprendente e imprevedibile, disponibile al matrimonio con il cibo. (…) Fiducia nell’evoluzione naturale, nel rispetto di ritmi e movimenti. Attenzione e esperienza. Attesa e crescita. Fondersi con la natura.

Prime piantine

Weekend di lavoro! La semina e’ continuata e ora posso dirmi soddisfatto. Tutte le cose previste per marzo sono sotto terra.

Ho scoperto un seme dei piselli piantati la scorsa settimana e… Era crepato, facendo spuntare la nuova pianta. Forse la terra si è un po’ asciugata in superficie, ma domani dovrebbe già piovere. Almeno cosi’ tutti i semi avranno l’umidita’ necessaria.

La foto invece riguarda le zucchine seminate tre settimane fa e ora pronte per far spuntare le prime foglie: quelle che si vedono sono i cotiledoni infatti. Maledette siano le lumache che hanno pasteggiato con grande abbondanza!

Vasi di carta

Non mi ricordo come ci sono arrivato ma ho scoperto un video bellissimo qualche giorno fa. Cosi’ mi sono detto: perche’ non provare e seminare in questo modo il basilico? Ce l’ho ancora in casa naturalmente, ma visti gli ultimi giorni sembra stia arrivando la primavera: appena sarà un po’ piu’ grande lo sposto fuori! Ecco le foto ed il video che mi ha illuminato 🙂

Farsi mangiare dal cibo?

Voglio riportarvi queste poche frasi pronunciare da Carlo Petrini durante il discorso di apertura dell’assemblea di Terra Madre nell’ottobre 2008.

L’assemblea della FAO ha preso atto che l’obiettivo di dimezzare la popolazione malnutrita e sofferente di fame nel mondo non era e non sara’ raggiungibile. Anzi, coloro che soffrono di fame, i malnutriti, raggiungeranno presto il miliardo di viventi. Significa una persona su sette in tutto il Pianeta. E’ una sconfitta epocale, che avviene perche’ i paesi ricchi, tutti insieme, non sono riusciti a mantenere un contributo annuale di 30 miliardi di dollari per questa nobile causa. E pensare che proprio adesso (23 ottobre 2008, ndr), negli ultimi 15 giorni, per aiutare le banche in sofferenza per colpa della finanza canaglia, sono stati messi insieme 2.000 miliardi di dollari! Non hanno racimolato 30 miliardi all’anno e poi ne hanno tirati fuori 2.000 in 15 giorni. Di fronte a cio’, non dobbiamo essere solo delle persone che denunciano, ma persone orgogliosamente indignate.

Carlo Petrini, Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo, Slow Food 2009

Prima semina in pieno campo

Oggi ho finalmente seminato. Non tutto quello che avrei voluto ancora, ma qualcosa c’è: patate, cicoria, piselli, carote, porri, cipolle, spinaci. La terra è ancora bagnata, specie se scavi un po’ per andare a mettere quei semi che necessitano una sostanziosa copertura. In superficie invece è asciutta quanto basta: con la nuova seminatrice di precisione si passa con velocità e si risparmiano davvero molti semi che rimarranno per la prossima volta.

Da queste parti si dice che la stagione sia “indietro di una luna”. In effetti è un mese abbondante che provo a testare il terreno per trovare il momento adatto e non lo sarebbe stato nemmeno oggi. Un febbraio molto piovoso che ha regalato alcuni giorni quasi primaverili, mentre marzo finora ha riportato l’inverno. Temperature notturne sotto lo zero e tre giorni di neve. Da domani dovrebbe risistemarsi e la primavera arrivare.

Il paesaggio è ancora invernale e le gemme ancora timide; una leggera velatura copriva il sole, tanto che la giornata sembrava quasi autunnale. Il profumo dello stallatico (sì, sì, profumo!) si è comunque diffuso per tutto il campo.